Chi siamo

 

Beniamino Bonetto ha origini venete e l’artigianato scorre nel suo sangue. Ultimo di una numerosa famiglia di falegnami, frequenta con profitto scuole professionali di disegno ed ebanisteria, dove acquista il know-how che trasmetterà a tutte le sue creazioni.

Negli anni Cinquanta si trasferisce nel distretto produttivo dell’arredamento brianzolo per affinare ulteriormente il suo fiuto per il design. Si trasferisce a Chieri solo un decennio dopo, prendendo le redini della gestione del negozio di famiglia. Si prospettano grandi cambiamenti per l’attività: da mobilificio si trasforma in uno showroom e vengono introdotte le migliori aziende del design italiano, del calibro Arflex, B.B, Cassina, Flexform, Flos, Poltronova e Zanotta.

È proprio in terra piemontese che Bonetto intraprende una feconda collaborazione con gli architetti Sergio Jaretti ed Elio Luzi, gli ultimi grandi protagonisti dell’architettura torinese del Dopoguerra. Da questa liaison professionale nasce nel 1967 la sua punta di diamante, la Collezione Bonetto.

Da questo momento, il nome Bonetto si fa strada nel firmamento del design tricolore. La Collezione viene apprezzata e scelta dall’architetto Giò Ponti per essere esposta al 4° Eurodomus di Torino 1972 e appare su riviste come Abitare, Domus e Interni. Approda persino in America, ad Hollywood, dove viene esposta all’Ice Palace di Los Angeles. È lì che uno spettatore d’eccezione, lo scenografo di Woody Allen Mel Bourne, rimane incantato da “La Cambusa”. La sceglie per il film Manhattan (1979) portando alle stelle, o meglio alle star, il marchio Made in Chieri.

I pezzi della Collezione acquisiscono lo status di icone del design ed entrano nelle gallerie di collezionisti appassionati di tutto il mondo. Ora che la sua vita ha superato il mezzo secolo, la Collezione si evolve verso nuovi orizzonti, senza dimenticare quel quid che l’ha resa famosa.

Prende spunto dalla contemporaneità, arricchendosi di nuovi elementi: tra i tanti, la sedia “Collaborazione immaginaria” omaggia gli architetti torinesi Carlo Mollino e Aldo Morbelli. Le creature di Bonetto sono recentemente state scelte per arredare, in esposizione permanente, lo storico palazzo Ceriana

 Myneri di Torino, sede aperta al pubblico del Circolo della Stampa.

Con i figli Federica, Matteo e Giuseppe, Beniamino Bonetto è tuttora l’art director dell’azienda a conduzione familiare. A Chieri, in vicolo della Madonnetta 1, il sogno di un design speciale e innovativo continua a vivere.